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Le Langhe rappresentano una delle zone vitivinicole più importanti del Piemonte e d'Italia. La parola “Langhe” etimologicamente significa "lingue di terre". Si tratta, infatti, di una lunga catena di colline strette, 2000 chilometri circa, in alcuni casi anche abbastanza ripide, che dalla Liguria degradano verso nord-est seguendo la valle del Tanaro. Quelle più antiche geologicamente si trovano proprio nel Basso Piemonte, sulla riva orientale del Tanaro, a sud-ovest di Alba, in provincia di Cuneo, e risalgono a circa 30 milioni di anni fa. I terreni delle attuali Langhe, infatti, si sono venuti a formare in età terziaria e sono prevalentemente composti da marne argillo-calcaree sedimentarie, intercalate da strati di marne di colore grigio-azzurro (le famose Marne di Sant’Agata), da arenarie di colore grigio-bruno e giallastro (le cosiddette Arenarie di Diano) o da marne grigio-rossastre alternate ad arenarie (composizione di Lequio, la più antica). L’area delle Langhe è caratterizzata da un clima di tipo continentale temperato, con un picco delle precipitazioni nei mesi primaverili e in vendemmia che può influenzare notevolmente la qualità della produzione in quell’annata. Il territorio è suddiviso in Bassa Langa, che comprende le zone dei dintorni di Alba, Media Langa, meno rilevante dal punto di vista enologico, e Alta Langa, che a livello vitivinicolo comprende la zona a sud di Asti. In questo lembo di terra domina in maniera incontrastata il vitigno nebbiolo, seguito da dolcetto, barbera, freisa, arneis, favorita, pelaverga, nascetta, pinot nero e chardonnay. Storicamente qui il nebbiolo si trova in 4 sottovarietà: “michet”, così denominato per la forma compatta del suo grappolo che ricorda la pagnotta di Langa, “lampia”, dal grappolo più grosso e allungato, “rosè”, oggi quasi del tutto abbandonato per la sua scarsa resa enologica, e “bolla”. Le sottovarietà lampia, michet e rosé danno vita a due principi dell'enologia italiana, Denominazioni di Origine Controllata e Garantita (DOCG): il Barolo e il Barbaresco. Questo magico territorio regala inoltre altre 4 importanti DOCG. Innanzitutto Roero, prodotto nell’omonima zona, situata sull’altra sponda del Tanaro, quella occidentale, a nord-ovest di Alba; ci sono poi le zone del dolcetto, con le omonime DOCG Dolcetto di Diano d’Alba, a sud di Alba, e Dogliani, a sud della zona del Barolo. Infine c’è lo spumante Alta Langa. Oltre a questo DOCG, ci sono 7 Denominazioni di Origine Controllata (DOC) di assoluto rilievo: Barbera d’Alba, Dolcetto d’Alba, Dolcetto di Ovada, Langhe, Nebbiolo d’Alba, Verduno Pelaverga, Alba. I produttori delle Langhe hanno fatto non solo la storia della zona, ma di tutto il Piemonte: personaggi come Bruno Giacosa, Giacomo Conterno, Giuseppe Mascarello, Bartolo Mascarello, Giuseppe Rinaldi e Angelo Gaja hanno realizzato quelli che sono tra i migliori vini al mondo. Oltre a questi pilastri dell’enologia mondiale, nelle Langhe si susseguono produttori affermati come Ceretto, Marchesi Di Grésy, Vajra, Roberto Voerzio, Aldo Conterno, e piccoli produttori che sempre più si stanno affermando con vini di assoluto livello qualitativo, come Carlo Viglione, Casina Bric e Cascina Roccalini. jQuery(function(){ jQuery('div.leggi').expander({ slicePoint: 600, expandText: '(leggi tutto)', userCollapseText: '(leggi meno)', afterExpand: function(){ jQuery(this).find('.details').css('display','inline') }, }); });

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