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Vitigno a bacca bianca tra i più famosi e diffusi, il sauvignon blanc contribuisce alla nascita di alcuni dei più straordinari vini del mondo. Bianchi eleganti e al tempo stesso ricchi di forza, sempre caratterizzati da una marcata impronta di matrice vegetale. Vini unici che riescono a raccontare ogni volta un territorio diverso, si tratta infatti di una varietà particolarmente plastica, apprezzata proprio per questo alle latitudini più diverse. Originario dell’area di Bordeaux, dove viene utilizzato soprattutto come vino da taglio, è nell’ampia zona della Valle della Loira che riesce ad esprimersi al meglio, portando a vini raffinati e distesi. Denominazioni quali Pouilly Fumé e Sancerre hanno contribuito enormemente alla sua diffusione, è in questi luoghi che il sauvignon si svela con profumi inimitabili e con caratteristiche di eleganza uniche. In Italia il sauvignon si è diffuso prevalentemente in Alto Adige ed in Friuli-Venezia Giulia. In provincia di Bolzano nascono vini di chiara impronta alpina, aggraziati e di gran beva, in particolare quando vinificati e lasciati maturare in solo acciaio. Lo stesso vale per denominazioni importanti come quelle dei Colli Orientali del Friuli, del Collio, dell’Isonzo. Luoghi dove il sauvignon può portare a vini più o meno grassi, più o meno strutturati, più o meno longevi, sempre piacevolissimi. Non solo: è possibile trovare tracce di sauvignon un po’ in tutta la Penisola, dall’Oltrepò Pavese fino alle Marche, dove porta ad interpretazioni tutt’altro che scontate. E poi il Nuovo Mondo. Sud Africa e soprattutto Nuova Zelanda hanno ampiamente dimostrato che può esistere un’altra via al sauvignon. L’ampia zona di Marlborough, probabilmente la più importante al di fuori della Francia per questo vitigno, esprime vini di classe assoluta, eleganti e luminosi.

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