Veneto, Alto Adige e Toscana sono i luoghi del cuore del Gruppo Santa Margherita, da cui nascono vini territoriali, fini e autentici. Dalle colline di Conegliano-Valdobbiadene, al lago altoatesino di Caldaro, fino al Chianti Classico questi territori esprimono parte del complesso mosaico enologico del nostro Paese, che il gruppo Santa Margherita ha saputo valorizzare negli anni. Provate il Valdobbiadene Prosecco Superiore di Santa Margherita come aperitivo, il Sauvignon di Kettmeir con i primi di pesce e il Chianti Classico “Vigneto di Campolungo” di Lamole di Lamole con i secondi di carne. Una grande storia, quella di Santa Margherita, che affonda le radici negli anni Trenta del secolo scorso, quando il conte Gaetano Marzotto ha fondato la cantina di Villanova, nel Veneto Orientale. Quell’azienda rappresenta da allora la metafora dell’intero gruppo, attraverso il suo completo ammodernamento tecnologico, simbolo di quanto l’innovazione sia centrale per Santa Margherita, nell’interpretare sia il territorio che le sue tradizioni. Nel 1986 il gruppo inizia la partnership con la cantina di Franco Kettmeir, una realtà dalla qualità indiscussa e dalle profonde radici familiari. Appena sette anni dopo, nel 1993, il gruppo acquisisce la tenuta di Lamole di Lamole in Chianti, iniziando quel complesso recupero dei vecchi vigneti e dei terrazzamenti originari, che hanno riportato la proprietà all’antico splendore. In entrambi i casi, quindi, il gruppo Santa Margherita è riuscito nell’ambizioso obiettivo di valorizzare delle grandi aziende, senza soffocarne le tradizioni. Anzi, attraverso l’intervento di Santa Margherita, i vini di queste cantine rappresentano oggi la “storia nella storia”, dove tradizione e innovazione si sono fuse splendidamente.

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