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Quello che vi proponiamo oggi è una sfida davvero unica, che pone a confronto pinot nero e nebbiolo, due vitigni solo apparentemente diversi e lontani anni luce, capaci di creare vini dal grandissimo potenziale di invecchiamento. Il pinot nero, non a caso chiamato dai francesi l’Enfant terrible, è un vitigno per certi versi bizzarro e difficile da coltivare, che ha bisogno di particolari condizioni climatiche per esprimere al massimo le sue potenzialità. Nonostante queste caratteristiche, il pinot nero è riuscito a diffondersi in buona parte del mondo, al contrario di quanto sia riuscito a fare l’altro grande protagonista della nostra sfida, il nebbiolo, un vitigno altrettanto difficile, che ha faticato enormemente a uscire dai confini regionali italiani. Due vitigni apparentemente lontanissimi, pinot nero e nebbiolo, che in realtà hanno più di una cosa in comune, prima fra tutte l’eleganza, come nel caso del Gevrey Chambertin di Domaine Philippe Pacalet, o lo Sfursat di Valtellina DOCG “Fruttaio Ca’ Rizzieri” di Aldo Rainoldi, prodotto solo in alcune annate favorevoli. Se desiderate, inoltre, fare un dono natalizio, potete scrivere un biglietto d’auguri personalizzato, da allegare al vostro ordine. Che la sfida abbia inizio.

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