Non c’è bisogno di scomodare il buon Doc di Ritorno al Futuro per sapere quali vini berremo nel 2018. Basta dare un’occhiata ai numeri, come hanno fatto i principali guru del settore, per vedere le etichette che si stanno affermando. Due bianchi italiani, ad esempio: il Soave e il Verdicchio. Poi i vini bio, dei vignaioli che non vogliono pesticidi e usano uve autoctone. Infine gli Champagne fatti con un singolo vitigno, in controtendenza rispetto a ieri. Se vuoi bere il futuro, comincia da oggi.

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