Untitled-1

Sono le più importanti uve bianche della Campania, Falanghina, Fiano e Greco, interpretate da grandi cantine come Feudi di San Gregorio, Mastroberardino e molte altre ancora. Una selezione dedicata agli appassionati dei bianchi autoctoni campani, vini sfaccettati ideali dall’aperitivo ai secondi di pesce. La Falanghina è stata importata dai greci durante l’antichità, colonizzando le zone collinari della Campania. Si tratta di un vino segnato da aromi di fiori bianchi, frutta tropicale e note minerali, dovute - queste ultime - ai terreni di origine vulcanica, dove spesso l’uva viene coltivata. Anche il Greco di Tufo è un vitigno importato dai greci nel VIII secolo a.C., tanto da averne ereditato il nome. Si tratta di un bianco dai delicati aromi di pesca e pera, con tratti salini in bocca, che lo rendono ideale con le preparazioni a base di pesce. Coltivato solo dai primi dell’Ottocento in Campania, il Fiano è un’uva capace di creare vini di maggiore complessità rispetto alla Falanghina e al Greco. I suoi profumi sono spesso di mela, banana, erbe aromatiche e nocciola, - quest’ultima - tra le caratteristiche più tipiche del vitigno. Mastroberardino è tra le aziende che più di altre è riuscita a rendere onore a questi tre vitigni, grazie a un costante lavoro di salvaguardia delle tradizioni e di valorizzazione del proprio territorio, iniziato nella seconda metà dell’Ottocento. Allo stesso modo Feudi di San Gregorio ha celebrato queste uve sin dagli anni Ottanta, coltivandole su terreni di origine vulcanica, che ne segnano i tratti in maniera estremamente riconoscibile. Grandi aziende, grandi terreni, grandi vini: questa è la Campania dei bianchi. Cosa aspettate a provarli?

Altre promo