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E’ tra le più giovani nazioni vinicole al mondo, una terra che in meno di 200 anni ha saputo competere a livello globale con Paesi dalla storia ben più blasonata. La Nuova Zelanda produce bianchi e rossi di splendida fattura, da cui emerge il Sauvignon Blanc, un vitigno dalle caratteristiche ben diverse da quello francese, a causa del clima e del terreno. Se nella Loira risulta essere più opulento e difficile, nella terra dei Māori questo bianco si caratterizza per freschi aromi agrumati, che lo rendono più facile e d’impatto. La zona migliore è quella di Marlborough, da cui provengono molti Sauvignon Blanc della nostra selezione, come quello della cantina Cloudy Bay. Questa azienda è stata una delle prime cinque cantine pioniere a credere, poco più di trent’anni fa, in questo territorio sul quale sembrava allora quasi impossibile piantare la vite. Un lavoro incessante di David Hohnen, il suo fondatore, e degli altri produttori ha fatto quello che molti ritengono essere un miracolo: non solo Marlborough è cresciuta, ma è diventata in pochi anni la zona più famosa della Nuova Zelanda, uscendo dai propri confini nazionali. Questa terra all’altro capo del mondo non è solo vini bianchi, tra cui gli Chardonnay, ma anche rossi di buona struttura. Tra questi non si può dimenticare il Pinot Noir, tra le uve più coltivate al mondo, che in questo Paese si esprime su toni piuttosto speziati. Tra le punte d’eccellenza c’è quello della cantina Urlar, premiato da Robert Parker con 91 punti. Continua a scoprire questa affascinante terra e i suoi vini, le sorprese sono appena iniziate.

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