Untitled-1

Nessun altro piatto italiano sa essere tanto eclettico quanto la pizza. Non c’è dubbio: che si tratti di una grande napoletana o meno quando si parla di abbinamenti ci si può letteralmente sbizzarrire in un susseguirsi di suggestioni capaci di spaziare lungo tutta la Penisola. Ridurre infatti la pizza all’abbinamento con la birra -spesso lager che nulla hanno a che fare con lo straordinario movimento artigianale italiano- rischia di non esaltarne il condimento. Il segreto? Sono i suoi ingredienti a dettare quelle linee guida utili all’abbinamento perfetto. La margherita, la più famosa di tutte, trova un perfetto matrimonio con bianchi dinamici e ricchi di acidità: un Fiano di Avellino o una Falanghina in questi casi si dimostrano straordinari compagni di viaggio. Un azzardo? Un buon Prosecco, meglio se Extra Dry. Nella marinara, e più in generale in tutte quelle pizze che vedono il pomodoro protagonista, vale la stessa regola: bianchi freschi e non troppo strutturati. Dal Greco di Tufo al Lugana. La romana e il Verdicchio, un’altra scommessa vinta. Anche i rossi però possono trovare con la pizza un ruolo da protagonisti, a patto siano caratterizzati da una certa freschezza e da un corpo non eccessivamente voluminoso. I funghi porcini possono trovare un valido alleato in quei rossi provenienti dalle zone italiane più montuose, dalla Valle d’Aosta fino al Trentino e all’Alto Adige. Pizze con speck, scamorza e in generale ingredienti dai sapori molto pronunciati si possono abbinare ad alcuni rossi piemontesi come la Barbera e, in alcuni casi, il Grignolino. Se poi sulla pizza ci sono tracce di carne, specie macinata, non è azzardato immaginare di bere un rosso a base di sangiovese molto giovane come, tra gli altri, un Chianti Classico d’annata.Non c’è una regola fissa, certo è che nessun piatto italiano sa essere tanto divertente in tema di abbinamenti. Ad ogni pizza il suo vino.

Altre promo