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Fontanafredda

Fontanafredda

Il Barolo del Coraggio

La storia inizia nel 1858, dall’amore tra il re Vittorio Emanuele II, e Rosa Vercellana, Contessa di Mirafiore e di Fontanafredda.

È da sempre una comunità unita intorno al rispetto della terra, che oggi conta 120 ettari coltivati a biologico che fanno da cornice al Villaggio Narrante.

Fontanafredda è un’azienda dall’animo risolutamente artigiano, che favorisce l’interazione tra vitigno, suolo e la mano dell’uomo.

Da anni pratica un’agricoltura biologica e conduce uno stile di vita che la porta a immedesimarsi nella pianta, nella terra, prendendosi cura del territorio e di tutto ciò che ruota attorno al vino.

Nell’anno del 165esimo dalla fondazione della tenuta, il Barolo del Comune di Serralunga d’Alba di Fontanafredda si trasforma, diventando lo strumento per interpretare un Nuovo Rinascimento dove il rispetto per la Terra diventa anche rispetto per le Persone.

Fontanafredda
Barolo del Comune
di Serralunga d’Alba

Château Grand Plantey

Il Barolo del Coraggio, annata 2020, è il terzo di una collezione di 10 sentimenti che nella storia della civiltà hanno dato origine alle rinascite collettive.

Attraverso il suo vino più iconico, Fontanafredda vuole risvegliare lo spirito critico di chi lo beve, raccontandolo in tre forme d’arte: l’arte di fare il vino, l’arte di scrivere e quella di raffigurare.
Questa edizione nasce dall’ispirazione narrativa dello scrittore e giornalista Antonio Scurati e la creatività dell’illustratrice torinese Monica Barengo, che insieme a Fontanafredda presentano il Barolo del Comune di Serralunga d’Alba 2020.

37,90 €

Fontanafredda


Giudizio

90pt - Eccellente

Vitigno

Nebbiolo

Affinamento

Botti di rovere e cemento

Denominazione

Barolo DOCG

Il Coraggio

Il 2020 è stato per tutti un anno di coraggio e tenacia. Un anno in cui ci siamo scoperti vulnerabili e soli, e in cui abbiamo fatto ricorso a tutta la nostra forza interiore, mentre il mondo cambiava intorno a noi per sempre. Il punto di partenza è stato quello di individuare i 10 valori e sentimenti che nella storia hanno dato origine alle rinascite della nostra civiltà.

“La rinascita inizia dalla speranza, un desiderio che parte da noi stessi e ci porta ad avere fiducia, sentimento che genera coraggio: quando si è coraggiosi, prevale l’ottimismo. È proprio grazie all’atteggiamento positivo che con tenacia e un po’ di fortuna impariamo a essere riconoscenti verso gli altri, orgogliosi di noi stessi e in armonia con la terra. È arrivato il momento di godere della nostra rinascita.”

LA CANTINA


Come tutte le cose belle, anche Fontanafredda nasce da una storia d’amore, quella tra il primo Re d’Italia, Vittorio Emanuele II, e Rosa Vercellana, alla quale il futuro Sovrano donò, nel 1858 come pegno d’amore, il terreno dove oggi sorge la cantina.

Rosa, conosciuta come “La Bela Rusin”, era una donna di umili origini, figlia del tamburo maggiore dell’esercito Sabaudo, e nonostante le reticenze della società, Vittorio non si diede per vinto e la prese comunque in sposa, nominandola Contessa di Mirafiore e Fontanafredda. Dalla loro relazione nacquero due figli: Maria Vittoria ed Emanuele Alberto, colui che fondò l’azienda vitivinicola, contribuendo a rendere grande il nome del Barolo nel mondo.

Da sempre Fontanafredda è pioniera di grandi innovazioni: nel 1886 spedisce il primo Barolo oltreoceano e, solo un anno dopo, vengono costruite nelle cantine le prime vasche in cemento d’Europa; nel 1964 nasce il Barolo Vigna La Rosa, primo Barolo con indicazione della vigna in etichetta, e nel 1988 viene prodotto il primo Barolo a menzione comunale, vinificando separatamente le uve del comune di Serralunga d’Alba.

Nel 2006 Fontanafredda diventa vino Olimpico in occasione dei XX Giochi Olimpici di Torino e proprio in quegli anni inizierà il percorso di sensibilizzazione verso la sostenibilità. Il grande cambiamento arriva però nel 2008 quando Oscar Farinetti e Luca Baffigo acquistano Fontanafredda, che dopo 77 anni torna piemontese. I nuovi obiettivi sono chiari sin da subito: qualità, sostenibilità e ospitalità.

Nel 2009 incomincia la ristrutturazione del Villaggio Fontanafredda che oggi ospita una Fondazione culturale, tre hotel e due ristoranti.

Nel 2020 nasce una nuova Fontanafredda, migliore di prima e più rispettosa del nostro pianeta. Dopo aver riflettuto a lungo su come creare nuove opportunità, è emersa la necessità di dover cambiare prospettiva: 500 anni dopo il primo Rinascimento Italiano, ecco il Rinascimento Verde. Cambia lo scenario e mutano i valori, per ottenere il medesimo risultato: rinascere per diventare nuovi.

Il “nuovo” per Fontanafredda è rimettere la terra al centro. Un obiettivo che dà vita a una grande comunità mondiale costruita sulla fiducia negli altri, e lo strumento per farlo è proprio il vino, quello verde. Verde dentro, perché sostenibile, ma anche fuori, nel vestito, perché per Fontanafredda il rispetto per la terra è un modo di essere e di pensare. Da anni lavoriamo sulla sostenibilità in campagna e in cantina, la prospettiva di un nuovo rinascimento ci ha portato a lavorare anche su ciò che sta intorno al vino. Il nostro essere verde si rispecchia nel rispetto per la Terra, un modo di essere e di pensare, che ci ha portato ad avere 120 ettari certificati a biologico.

Oggi Fontanafredda, con i suoi terreni nel cuore del 50° sito italiano Patrimonio Mondiale dell’Umanità, secondo l’UNESCO, fa da cornice al primo Villaggio Narrante d’Italia: qui 30 piccoli racconti sparsi all’interno della tenuta danno nuovamente vita al borgo storico, dove ogni scorcio, ogni pianta e ogni edificio vengono narrati per coloro che verranno a visitarli. Visitabile ogni giorno dell’anno, il Villaggio offre un’esperienza alla scoperta dei grandi vini delle Langhe, dall’ospitalità a 4 stelle fino all’incontro con l’alta cucina della tradizione.