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Dom Pérignon
è anche personalizzabile

Dom Pérignon
è anche personalizzabile

Per la prima volta in Italia e grazie alla partnership tra la Maison e Tannico, il leggendario Champagne Dom Pérignon è ora personalizzabile. Riscopri gli incredibili Dom Pérignon Vintage 2013, Rosé Vintage 2009 e Vintage 2004 – Plénitude 2 e scrivi sull’iconico scudo della bottiglia e del cofanetto fino a un massimo di tre lettere.

Sarà un regalo perfetto per chi vorrai.

Grazie a una speciale tecnologia laser che ci permette di incidere sull’alluminio e sull’alluminio temprato, potremo scrivere sullo scudo della bottiglia e su quello del cofanetto.

Scrivendo le sue iniziali o le vostre, si trasformerà in un’idea regalo davvero unica. Inviaci la tua personalizzazione entro il 26 novembre alle 17.00; non sono ammessi segni di punteggiatura, numeri, spazi, né il simbolo “&”.

Dom Pérignon Vintage 2013

L’assemblaggio del Vintage 2013 svela l’eco di Pinot Noir e Chardonnay, tra acidità e corpo.

Il bouquet preciso, elegante e tattile si avvolge intorno a tre sfumature: prima gli agrumi, in seguito le note più vegetali e infine gli accenti speziati.

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Dom Pérignon Rosé Vintage 2009

Lo Chef de Cave, Vincent Chaperon, ha accolto una vendemmia 2009 vibrante e decisa, e ne ha fatto la chiave di volta dell'assemblaggio.

Con generosità, l’assemblaggio eleva gli aromi, liberando tutte le sfumature aromatiche del Pinot Noir - lampone, fico, fragola, ciliegia - esaltate dalla delicatezza, dall'eleganza minerale e dalle note immacolate dello Chardonnay.

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Dom Pérignon Vintage 2004 - Plénitude 2

Con Dom Pérignon Vintage 2004 - Plénitude 2, Dom Pérignon si ricollega al frutto del 2004, che - per quanto discreto - si delinea più chiaramente in questa Seconda Vita del vino.

In un gioco di equilibri, il vino evolve tra tensione e leggerezza. Una precisione estrema, tattile, misteriosa e cesellata.

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LA MAISON


Dom Pérignon è solo raro e Millesimato. Ogni bottiglia è un autentico atto di creazione, ottenuto dalle migliori uve di Pinot Noir e Chardonnay di una singola vendemmia, in percentuali che variano da un anno all’altro, tra un 50/50 e un 60/40 a favore di una delle due.



Così Dom Pérignon si reinventa a ogni annata e rifiuta i compromessi, rinunciando alla creazione del Millesimato quando il raccolto non è all’altezza. Ecco perché di alcune annate non esistono bottiglie né è possibile definire a priori quante se ne produrranno in un anno, impossibile inoltre trovare in commercio bottiglie di Dom Pérignon senza l’indicazione del millesimo. Si ispira all’eredità creativa e alla storia dello Champagne e di Dom Pierre Pérignon, giovane monaco benedettino che nel 1668 fu nominato cantiniere dell’Abbazia di Hautvillers, affacciata sui vigneti della regione della Champagne: la sua passione per l’eccellenza enologica lo spinse a voler creare il "miglior vino nel mondo” per servire la sua comunità e la gloria di Dio.



L’idea di legare il suo nome a quella del monaco di Argonne fu del presidente di Moët & Chandon, Robert-Jean de Vogüé, il padre dello Champagne Dom Pérignon che nasce come Cuvée de Prestige della maison. Fu lui a far preparare una bottiglia che riproducesse le caratteristiche di quella realizzata alcuni secoli prima da Pierre Pérignon.


La prima vendemmia è del 1921, risale infatti a quell’annata la bottiglia scelta da Jean de Vogüé nella cantina che custodiva gelosamente le riserve di famiglia per farla travasare in nuove bottiglie. 
 La Maison porta avanti la sua ambizione, con una tensione verso la ricerca dell’Armonia come fonte di emozione. Ogni Millesimato Dom Pérignon evolve gradualmente e, durante il suo percorso di maturazione, attraversa tre diverse fasi dette “Plénitude”, finestre temporali in cui lo Champagne esprime nuovi e sorprendenti aspetti dell’annata. La prima Plénitude si raggiunge dopo non meno di otto anni di elaborazione in cantina: ecco Dom Pérignon Vintage e Rosé Vintage, l’età dell’Armonia. La seconda pienezza (Dom Pérignon Plénitude 2, a volte abbreviato anche a P2), a cui si giunge dopo almeno quindici anni di lenta trasformazione nelle cantine, è l’elevazione alla seconda vita del Dom Pérignon: l’espansione dell’energia raggiunge il suo picco, il vino si dispiega in tutte le dimensioni - più ampio, più profondo, più lungo, più intenso e impreziosito da un’ulteriore longevità.



La terza Plénitude (Dom Pérignon Plénitude 3, a volte abbreviato a P3) arriva dopo almeno 25 anni dalla vendemmia: è l'età della Complessità.
Simbolo di eleganza anche a tavola, lo Champagne Dom Pérignon si accompagna tradizionalmente a tutti i piatti a base di frutti di mare e crostacei (su tutti le ostriche) ma non disdegna funghi porcini, tartufi, salse cremose e carne.