{"title":"Sannio Coda Di Volpe","description":"\u003cdiv style=\"color:#000000;max-width:860px;margin:0 auto;line-height:1.75;font-size:16px;\"\u003e\n\n  \u003cp style=\"margin:0 0 28px;padding:20px 24px;border-left:4px solid #CC9535;background:#fffdf7;\"\u003e\n    La Coda di Volpe cresce in due province campane: Avellino e Benevento. Stessa uva, terroir diverso, carattere diverso. Nel Sannio, la DOC che copre l'intera provincia di Benevento, le vigne crescono su suoli argillosi a quote generalmente più basse rispetto all'Irpinia. Il clima è più caldo, la maturazione più precoce, il vino più morbido e immediato. Non è peggio della versione irpina: è semplicemente pensato per chi cerca un bianco da aprire subito, senza aspettare anni, con una piacevolezza diretta che le versioni più tese e minerali delle colline avellinesi non hanno.\n  \u003c\/p\u003e\n\n  \u003ch2 style=\"font-size:20px;font-weight:700;color:#001b67;margin:36px 0 12px;border-bottom:2px solid #CC9535;padding-bottom:8px;\"\u003e\n    Sannio contro Irpinia: come cambiano Coda di Volpe\n  \u003c\/h2\u003e\n  \u003cp style=\"margin:0 0 16px;\"\u003e\n    La differenza più facile da capire è questa: il \u003ca href=\"\/collections\/bianchi-fiano-di-avellino\" style=\"color:#001b67;text-decoration:underline;\"\u003eFiano di Avellino DOCG\u003c\/a\u003e e il Greco di Tufo, i due bianchi più famosi della Campania, vengono dall'Irpinia ad alta quota. Quel territorio crea vini tesi, longevi, con una mineralità che richiede tempo per aprirsi. Il Sannio è una denominazione più ampia, più variegata, dove la stessa Coda di Volpe trova suoli argillosi e temperature più miti: il risultato è un vino che già a un anno dall'annata è pienamente espressivo. Frutta a polpa bianca, accenni floreali, una sapidità discreta, alcolicità contenuta. Perfetto per chi non vuole impegnarsi in attese. La DOC Sannio comprende anche Falanghina, Greco, Fiano e Aglianico, ma la Coda di Volpe è il vitigno che racconta meglio l'identità agricola più antica del Beneventano. Cantina Oppida Aminea, Fattoria La Rivolta e Vinicola del Titerno sono tra i produttori più attivi nella valorizzazione di questa tipologia.\n  \u003c\/p\u003e\n\n  \u003ch2 style=\"font-size:20px;font-weight:700;color:#001b67;margin:36px 0 12px;border-bottom:2px solid #CC9535;padding-bottom:8px;\"\u003e\n    Quando berlo e con cosa abbinarlo\n  \u003c\/h2\u003e\n  \u003cp style=\"margin:0 0 0;\"\u003e\n    Il Sannio Coda di Volpe si beve a 8-10°C entro 1-2 anni dall'annata: è un vino giovane per natura, e non guadagna molto con l'invecchiamento. Si abbina bene con le minestre di verdure e legumi della tradizione beneventana, le paste fresche con sughi leggeri, il pesce al forno, il pollo arrosto. È anche un ottimo vino da aperitivo, meno aggressivo dell'Albariño e più caratterizzato della Falanghina standard. Per chi visita il Sannio fisicamente, si trova ancora venduto nelle trattorie locali come vino sfuso della casa: uno dei pochi casi in cui il vino da tavola mantiene una sua dignità autentica.\n  \u003c\/p\u003e\n\n\u003c\/div\u003e\n","products":[],"url":"https:\/\/www.tannico.it\/collections\/sannio-coda-di-volpe.oembed","provider":"Tannico","version":"1.0","type":"link"}