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Sakimoto Shuzo


La distilleria Sakimoto si trova nell'isola di Yonaguni, uno dei luoghi più remoti dalle principali isole giapponesi, situato a oltre 2mila chilometri a sud-ovest di Tokyo e a soli cento chilometri da Taiwan! In passato, Yonaguni faceva parte del Regno di Ruykyu, che comprendeva le isole circostanti, fungendo da territorio di collegamento tra il Giappone e la Cina continentale. Economicamente, era un'area molto attiva. Il signor Sakimoto è uno dei tre produttori dell'isola che conta solo 1300 abitanti. Dal 1902, la distilleria produce awamori molto qualitativi, seguendo un processo di produzione ancestrale che utilizza alambicchi tradizionali, riscaldati con cottura diretta. Produce anche l'Hanazake, una versione speciale di awamori, una bevanda al 60% di alcol, che viene utilizzata durante le cerimonie funebri. Pur avendo automatizzato tutti i vari processi produttivi, il personale della distilleria Sakimoto Shuzo non usa molto le macchine. Si affidano piuttosto alla conoscenza, all'esperienza e (perché no) a volte anche all'istinto di Touji (l'esperto nella produzione di awamori). Una volta bevuto l'awamori, un aroma morbido si diffonde in tutta la bocca. Di solito la maggior parte delle distillerie aggiunge acqua e lievito al riso maltato, che fermenta così per circa due settimane. Alla distilleria Sakimoto Shuzo ci vogliono invece venti o anche venticinque giorni per completare la fermentazione, che avviene molto lentamente. Un altro segreto per la produzione di awamori è la "filtrazione grossolana". La ragione per cui l’awamori deve essere filtrato, è collegata con il componente dell'olio non diluito, che può essere causa di un cattivo sapore. Il gusto e l'aroma cambiano in base a come l’awamori viene filtrato. Diventa più morbido e facile da bere dopo aver ripetuto la filtrazione, ma il suo sapore e il suo aroma ne risentono. Sakimoto Shuzo effettua una filtrazione grossolana utilizzando un filtro in tessuto che aiuta a rimanere ricco il sapore e l’aroma.