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Jägermeister


Jägermeister è da decenni simbolo di quell’ispirazione e precisione che, oggi come nel 1876 – anno di nascita di questo rinomato liquore -, sono alla base di un elisir apprezzato da un pubblico sempre più vasto. Lo Jägermeister nasce grazie al lavoro di Curt Mast, abile cacciatore e produttore di liquori, che a Wolfenbüttel, in Germania, diede vita al perfetto mix fra erbe, fiori, radici e frutta. Da allora molte cose sono successe e sono cambiate, ma mai la ricetta tipica dello Jägermeister, ancora oggi immutata. Ben 56 sono gli ingredienti – alcuni in parte segreti ancora oggi – che si utilizzano durante il processo di produzione, accuratamente monitorato dalla distillazione sino alla fase di invecchiamento - che si svolge in botti di quercia ricavate dalle foreste locali - da Mr. Fritz, maestro distillatore che riesce ad armonizzare alla perfezione ciascun elemento. In legno il liquore evolve e macera anche per un anno, sino a quando non raggiunge la perfezione secondo i rigidi standard produttivi dell’azienda. Curt Mast scelse all’epoca anche la forma della bottiglia, e il logo – che rappresenta un cervo dallo sguardo fiero e dominante – venne disegnato dopo, nel 1935, per rendere omaggio al mondo della caccia e alla leggenda di Sant’Uberto.
Oggi la leggendaria bottiglia verde si propone con un carattere audace ma equilibrato, ideale per essere degustata ghiacciata, ma anche per essere miscelata a cocktail e drink di ultima generazione. Il liquore alle erbe per eccellenza negli ultimi anni strizza l’occhio a un pubblico sempre più cool e trendy, capace di proiettare lo Jägermeister verso un consumo trasversale, non più identificato solo come prodotto da assaggiare a fine pasto. Una sfida interessante, che sta già portando notevoli risultati.