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Grawü


Grawü non è altro che la crasi di Grasselli e Würth, i cognomi di Leila e Dominic, proprietari dell'azienda; i due sono una coppia, lei è italiana e lui è tedesco, e in Alto Adige hanno trovato il luogo in cui stabilire le proprie radici e far nascere il proprio progetto famigliare.
Dominic è un enologo, Leila, invece, ha una formazione nel sociale, si occupa di integrazione e si divide tra il lavoro in una associazione di Bolzano e quelle in azienda con Dominic, dove supporta il compagno in vigna, in cantina e nella gestione amministrativa.
Dominic e Leila vinificano uve comprate da viticoltori che lavorano in biologico - con i quali stanno stringendo un rapporto sempre più saldo, anche per un intento agricolo comune - e hanno rilevato una piccola vigna in Val Venosta, su un crinale, dove hanno piantato la varietà resistente sauvignoner gris.
La loro prima produzione risale al 2011; da allora hanno avuto modo di farsi conoscere e, oggi, sono arrivati a produrre 7 mila bottiglie. In definitiva, i vini di Leila e Dominic sono l'Alto Adige che molti non hanno mai bevuto, sono una nuova visione dell'espressione cristallina del frutto altoatesino.
Al momento, nel loro catalogo vini troviamo, per esempio, un Bianco macerato, ottenuto da uve sauvignon, gewürztraminer e pinot bianco, affinato in rovere per 24 mesi, succoso, autentico, dinamico e senza filtri; un Pinot Grigio fuori da ogni schema, che rimanda a sentori di bosco e roccia calcarea, affinato in botte grande di rovere per 12 mesi, imbottigliato senza filtrazione e prodotto in un numero limitatissimo di bottiglie; un Vigneti delle Dolomiti IGT pensato per far scoprire, all'avventore, nuove peculiarità del sauvignon, affinato per 12 mesi in grandi botti di acacia e sorprendente concentrato di ""frutta da bere"".