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Le caratteristiche del Sancerre: il miglior bianco della Loira?

Di Redazione


Il Sancerre è uno dei gioielli enologici della Valle della Loira, in Francia, e rappresenta una delle espressioni più pure e raffinate del vitigno Sauvignon Blanc. Questo vino, con la sua eleganza e mineralità, si è conquistato un posto di rilievo tra i grandi bianchi del mondo.

Il terroir fenomenale del Sancerre

suolo caillottes Sancerre Loira

Il Sancerre proviene dall'omonima zona viticola situata lungo il fiume Loira, a circa 200 km a sud di Parigi.

Il terroir di questa leggendaria AOC è caratterizzato da 3 tipi principali di suolo:

  • Les Caillottes: suoli calcarei con ciottoli, che producono vini più leggeri e fragranti.
  • Terres Blanches: terreni argillo-calcarei, che danno vita a vini più strutturati e longevi.
  • Silex: suoli ricchi di selce, che conferiscono ai vini una marcata mineralità e note fumé.

Questa diversità di suoli contribuisce alla complessità e alla varietà di stili all'interno della denominazione.

Caratteristiche organolettiche del Sancerre

Colore

Il Sancerre si presenta tipicamente con un colore giallo paglierino brillante, talvolta con riflessi verdolini nei vini più giovani.

Profumo: al naso, il Sancerre offre un bouquet intenso e complesso. Le note dominanti sono quelle di agrumi (pompelmo, lime), frutta a polpa bianca (pera, pesca), unite a sentori erbacei freschi (erba tagliata, ortica) e floreali (fiori bianchi, acacia). Con l'invecchiamento, possono emergere aromi più complessi di frutta tropicale, note fumé e minerali.

Gusto: al palato, il Sancerre si distingue per la sua freschezza vivace e la sua straordinaria mineralità. L'acidità è vibrante ma ben bilanciata, conferendo al vino una grande tensione e lunghezza. Il corpo è medio, con una texture setosa e un finale persistente che spesso rivela note di pietra focaia o gesso, riflettendo il terroir unico della regione.

Vinificazione

La maggior parte dei Sancerre viene vinificata in acciaio inox per preservare la purezza aromatica e la freschezza del Sauvignon Blanc. Tuttavia, alcuni produttori sperimentano con fermentazioni e affinamenti in botti di rovere, creando versioni più complesse e strutturate, questo approccio è più frequente per le cuvée di alta gamma o per vini provenienti da particolari parcelle. L'affinamento in legno, che può durare da 6 a 18 mesi, aggiunge complessità, note tostate e una struttura più ricca al vino

Potenziale d'invecchiamento

Mentre molti Sancerre sono apprezzati per la loro freschezza giovanile, i migliori esempi, specialmente quelli provenienti da terreni di Terres Blanches o Silex, possono evolvere positivamente per 5-10 anni, sviluppando una complessità aromatica straordinaria.

Con cosa abbinare il Sancerre?

Il Sancerre è un vino estremamente versatile a tavola. Si abbina perfettamente con:

  • Frutti di mare e crostacei
  • Pesce alla griglia o al vapore
  • Formaggi di capra, in particolare il locale Crottin de Chavignol
  • Asparagi e piatti a base di erbe aromatiche
  • Carni bianche leggere

La sua acidità e mineralità lo rendono anche un ottimo aperitivo.

Curiosità

Sebbene sia famoso per i suoi vini bianchi, Sancerre produce anche una piccola quantità di vini rossi e rosati da uve Pinot Noir, che stanno guadagnando sempre più riconoscimento per la loro finezza ed eleganza.

In conclusione, il Sancerre rappresenta una delle espressioni più pure e raffinate del Sauvignon Blanc, capace di riflettere con straordinaria precisione il suo terroir d'origine. La sua combinazione di freschezza, complessità aromatica e mineralità lo rende un vino apprezzato da appassionati e critici di tutto il mondo, confermando il suo status di grande classico della Valle della Loira.