Come nell’opera di Jules Verne, anche noi vi facciamo fare il giro del mondo, senza utilizzare - tuttavia - treni, elefanti, carrozze e navi, ma solo con un calice di vino tra le mani. Partendo dall’Italia vi porteremo in Francia, Croazia, Slovenia, Spagna, Portogallo, Georgia, Cile, Giappone, Sudafrica e Nuova Zelanda per farvi scoprire territori famosi e zone vinicole semisconosciute, che raccontano la passione per il mondo del vino. Il nostro Paese è il primo produttore di vino al mondo (49,5 milioni di ettolitri), seguito dalla Francia (47,5 milioni di ettolitri), una nazione che per secoli ha influenzato questo settore e che ha ancora un peso strategico nell’export, grazie a importanti territori blasonati. La Spagna è nota per avere, come l’Italia, circa 600 vitigni autoctoni che danno prodotti dalle caratteristiche molto diverse, mentre il Portogallo non è solo famoso per i vini liquorosi, ma vanta piacevoli rossi e bianchi nella zona del Douro. Nel Nuovo Mondo, invece, nazioni come Cile, Sudafrica e Nuova Zelanda, dove si producono Cabernet Sauvignon, Merlot, Pinot Noir, Chardonnay e Sauvignon Blanc, hanno avuto in pochi decenni un’importante crescita qualitativa, che li hanno fatti rivaleggiare nell’esportazione verso i Paesi orientali, considerati il nuovo Eldorado dei viticoltori. I giapponesi, per esempio, hanno imparato ad apprezzare il nettare di Bacco, tanto che la domanda di corsi di avvicinamento al vino sono aumentati in maniera esponenziale negli ultimi anni. Ciò che molti non sanno, tuttavia, è che anche il Giappone produce vino, tra cui il Koshu, dai delicati sentori di limone e mela renetta. Perché non provarlo, per una serata diversa dal solito?

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